Un penetration test è un attacco simulato e autorizzato contro i sistemi della tua azienda: proviamo a entrare come farebbe un criminale informatico, ma senza fare danni, per scoprire prima di lui dove sei esposto. Insieme al vulnerability assessment ti dà una fotografia reale della tua sicurezza informatica e un report con le priorità: cosa correggere subito e cosa può aspettare. Il nostro team parla italiano e segue aziende in tutta Italia da remoto.
Password, backup, email, dispositivi e persone: scopri i tuoi punti deboli e da dove iniziare, prima del penetration test.
Sono due controlli diversi che lavorano insieme. Il vulnerability assessment trova le porte aperte; il penetration test prova ad attraversarle e ti mostra cosa c'è dall'altra parte. Per questo li proponiamo quasi sempre insieme, in un unico servizio VAPT.
| Vulnerability assessment | Penetration test | |
|---|---|---|
| Cosa fa | Analizza i sistemi e individua le vulnerabilità note: software non aggiornato, configurazioni deboli, servizi esposti. | Simula un attacco reale e verifica quali vulnerabilità si possono sfruttare e fin dove si arriva. |
| Come lavora | Strumenti di scansione professionali, con l'analisi di un esperto che elimina i falsi positivi. | Prove manuali di un tecnico specializzato, che combina più falle come farebbe un attaccante. |
| Risposta che ti dà | «Dove sono i punti deboli?» | «Cosa succederebbe se qualcuno li usasse?» |
| Quando serve | Come controllo periodico di tutti i sistemi, anche più volte l'anno. | Prima di andare online, dopo cambiamenti importanti e almeno una volta l'anno. |
| Cosa ricevi | Elenco delle vulnerabilità ordinate per gravità. | Prove concrete dell'impatto e piano di correzione con priorità. |
Con il servizio completo di vulnerability assessment e penetration test ricevi entrambi in un unico report, con un solo referente.
Definiamo insieme il perimetro: puoi partire da un solo sistema critico o testare tutto, dall'esterno e dall'interno. Questi sono gli ambiti che controlliamo più spesso.
Siti aziendali, e-commerce, aree riservate, portali clienti e le API che li collegano ad altri sistemi. È ciò che chiunque vede da internet, ed è il primo punto che un attaccante prova.
Server, computer e tutti i dispositivi collegati alla rete dell'ufficio: stampanti, telecamere, allarmi, rilevazione presenze, NAS. Verifichiamo cosa può raggiungere chi entra dal punto più debole.
Servizi cloud, server online, VPN e accessi per lo smart working o per i fornitori. Spesso sono stati aperti di fretta e nessuno li ha più controllati.
La posta aziendale e le persone che la usano. Controlliamo le credenziali della tua azienda già circolate in rete e, se vuoi, simuliamo una campagna di phishing per misurare come reagisce il team.
«Finora non è successo niente» non significa essere protetti. Il penetration test trasforma una sensazione in un documento con priorità chiare.
Smart working, cloud, smartphone e nuovi dispositivi si sono aggiunti negli anni senza che nessuno controllasse l'insieme. Il test lo guarda tutto, compreso ciò che nessuno sapeva di avere.
Gli attacchi partono in automatico contro tutto ciò che è connesso, senza guardare dimensioni o settore. Essere piccoli non protegge più; sapere quali porte sono aperte, sì.
Sempre più grandi aziende inviano questionari di sicurezza ai fornitori, e la domanda sull'ultimo penetration test c'è sempre. Anche le polizze cyber chiedono un livello minimo di protezione. Con il report in mano rispondi con un documento.
Senza sapere dove sei esposto, ogni spesa in sicurezza è alla cieca. Con il test investi prima in ciò che ti mette davvero a rischio, nell'ordine giusto.
L'intero audit di cybersecurity si svolge a distanza, con aziende in tutta Italia. Il tuo impegno: una chiamata all'inizio e una alla fine, sempre in italiano.
Definiamo cosa testare, cosa escludere e in quali orari. Firmi l'autorizzazione scritta: senza il tuo permesso non tocchiamo nulla.
Vulnerability assessment su tutto il perimetro, poi penetration test manuale sui punti più critici, dall'esterno e, se previsto, dall'interno della rete.
Sintesi per la direzione, report tecnico e piano di correzione, presentati in videochiamata. Se troviamo qualcosa di grave, ti avvisiamo subito.
Quando tu o il tuo fornitore avete corretto, ripetiamo le prove sulle vulnerabilità trovate e confermiamo per iscritto che sono state chiuse.
Cosa ci serve da te: l'autorizzazione firmata, un referente del tuo team o del tuo fornitore IT per coordinarci e qualche dato per dimensionare il lavoro (siti e applicazioni, sedi, server tuoi o cloud, come ci si collega da fuori). Per i test sulla rete interna ti inviamo un piccolo dispositivo già configurato o ti guidiamo ad attivare un accesso temporaneo: bastano pochi minuti, con noi al telefono.
Non ti lasciamo un elenco di problemi tecnici. Ti lasciamo decisioni: cosa correggere questa settimana, cosa entro il trimestre e cosa può aspettare.
Utile anche per NIS2 e GDPR. Il GDPR chiede di testare e verificare regolarmente l'efficacia delle misure di sicurezza; la direttiva NIS2 chiede di valutare l'efficacia delle misure di gestione del rischio informatico. Il penetration test non ti rende conforme da solo, ma ti dà prove documentate e un piano concreto. Se vuoi, applichiamo noi le correzioni insieme al tuo team: fa parte dei nostri servizi di cybersecurity.
Non serve un reparto IT per trarne vantaggio. Serve avere qualcosa da proteggere.
O che l'hanno fatto anni fa e da allora hanno cambiato persone, sistemi e accessi. Il primo test diventa la base per misurare i miglioramenti.
Commercialisti, avvocati e consulenti del lavoro custodiscono documenti di terzi. Il test ti dice chi potrebbe arrivarci e se i backup ti salverebbero.
Cliniche, e-commerce, agenzie immobiliari, software house. Se i clienti ti affidano i loro dati, il test ti dice che sono protetti e ti permette di dimostrarlo.
Se ti è arrivato un questionario di sicurezza, devi rientrare nella NIS2 come fornitore o vuoi una polizza cyber, il report ti dà la risposta scritta e il piano per raggiungere il livello richiesto.
Nella chiamata definiamo con te il perimetro: siti e applicazioni, sedi, sistemi e accessi da remoto. Entro 48 ore ricevi il preventivo chiuso per iscritto, con tempi e importo. Firmi l'autorizzazione e partiamo.
Siamo w//b studio: sede a Valencia, 14 anni di attività e oltre 75 clienti. Il nostro team parla italiano e lavora da remoto con aziende in tutta Italia, dalla prima chiamata alla presentazione del report. Tutto ciò che troviamo è coperto da accordo di riservatezza: il report è tuo e solo tuo.
Il penetration test si abbina bene alla formazione in cybersecurity per il tuo team: molti attacchi riescono per una password riutilizzata o un'email aperta per sbaglio.
I dubbi che ci fanno prima di iniziare. Se il tuo non c'è, scrivici: ti rispondiamo in italiano.
Un penetration test (o pentest) è un attacco informatico simulato, autorizzato per iscritto e controllato, contro i sistemi della tua azienda: sito, web app, API, rete interna, cloud o email. Serve a capire se una vulnerabilità può essere davvero sfruttata e fin dove arriverebbe un attaccante. Alla fine ricevi un report con le prove, le priorità e le istruzioni per correggere.
Il vulnerability assessment è una scansione ampia che elenca le vulnerabilità note dei tuoi sistemi: ti dice dove sono le porte aperte. Il penetration test va oltre: prova a passare da quelle porte, come farebbe un attaccante, e dimostra cosa succederebbe. Per questo si fanno spesso insieme, in un unico servizio VAPT (vulnerability assessment e penetration test).
Dipende dal perimetro: quanti siti, applicazioni e API, quante sedi e dispositivi, se hai server tuoi o tutto in cloud. Per questo partiamo da una chiamata gratuita di 30 minuti per definire il perimetro e ti inviamo un preventivo chiuso entro 48 ore, con attività, tempi e importo per iscritto.
In genere da due a tre settimane dall'avvio al report, in base al perimetro. La parte esterna richiede pochi giorni, la rete interna qualche giorno in più; poi prepariamo il report e te lo presentiamo in videochiamata.
No. Prima di iniziare concordiamo per iscritto cosa si testa, cosa no e in quali orari. Le prove più delicate si programmano nei momenti di minor attività e il tuo team continua a lavorare normalmente.
Sì, è uno degli strumenti più usati per dimostrarlo. Il GDPR chiede di testare e verificare regolarmente l'efficacia delle misure di sicurezza, e la NIS2 chiede di valutare l'efficacia delle misure di gestione del rischio informatico. Il pentest da solo non ti rende conforme, ma ti dà prove documentate e un piano di correzione da presentare a clienti, assicurazioni e autorità.
Almeno una volta l'anno e ogni volta che cambi qualcosa di importante: un nuovo sito o gestionale online, una migrazione in cloud, nuovi accessi da remoto. Dopo le correzioni facciamo sempre una verifica per confermare che le vulnerabilità siano state chiuse davvero.
Il penetration test è il punto di partenza; questi servizi lo trasformano in protezione stabile.