La usiamo solo per preparare il tuo report. Nient’altro.
Password, backup, formazione del personale, GDPR e NIS2. In 5 minuti scopri quali sono i tuoi punti deboli reali — e il report dettagliato ti arriva via email.
Il test di sicurezza di w//b studio è un’autovalutazione gratuita in 12 domande pensata per piccole e medie imprese italiane che vogliono sapere, prima che succeda qualcosa, quanto sono davvero protette. Rispondi su come lavora oggi la tua azienda — password, backup, dispositivi, personale, rete, GDPR e NIS2 — e il test trasforma le risposte in un punteggio, un elenco di rischi e un ordine di priorità.
È scritto per titolari, amministratori, responsabili d’ufficio e per chi in azienda “si occupa anche dell’informatica” oltre al proprio lavoro. Non servono competenze tecniche: ogni domanda ha una breve spiegazione in linguaggio semplice. Va bene per qualsiasi settore ed è particolarmente utile se gestisci documenti dei clienti, dati personali o pagamenti.
Le 12 domande sono raggruppate in sette aree. Queste sono le domande reali a cui risponderai.
Password rubate o riutilizzate sono la porta d’ingresso più facile. Il test verifica le regole e se un secondo fattore le protegge.
L'azienda ha una politica delle password con requisiti minimi di complessità e cambio periodico?
Usate l'autenticazione a due fattori (2FA/MFA) sulla posta e sui gestionali aziendali?
Un backup mai ripristinato è una speranza, non un piano. È la differenza tra una brutta giornata e anni di lavoro persi per un ransomware.
Fate backup periodici di dati e pratiche? Li verificate e avete un piano di ripristino?
La maggior parte degli attacchi parte da una casella di posta, non dalla sala server. Un personale formato è la difesa che costa meno.
Il personale è stato formato a riconoscere email di phishing, ransomware e altri attacchi?
Portatili, antivirus, aggiornamenti di sicurezza, WiFi e lavoro da remoto: le porte fisiche verso i tuoi dati.
I computer e i portatili aziendali hanno la cifratura completa del disco (BitLocker, FileVault o simili)?
La rete WiFi aziendale è separata da quella per gli ospiti? Il lavoro da remoto passa da una VPN?
Come ti arrivano i documenti e chi, in azienda, può aprirli.
I clienti vi mandano documenti riservati (contratti, documenti d'identità, dati personali) via WhatsApp o email non cifrata?
L'accesso ai dati e alle pratiche dei clienti è limitato per ruolo, così che ognuno veda solo ciò che gli serve?
I due documenti che il Garante per la protezione dei dati personali chiede per primi: il Registro dei trattamenti (art. 30) e una procedura per notificare una violazione entro 72 ore (art. 33).
L'azienda ha documentato il Registro dei trattamenti con tutti i dati personali che gestisce (clienti, dipendenti, fornitori)?
Esiste un protocollo definito per agire se si scopre una violazione o un accesso non autorizzato ai dati dei clienti?
In Italia la NIS2 è stata recepita con il D.Lgs. 138/2024, con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) come autorità. Riguarda medie e grandi imprese dei settori critici, arriva ai loro fornitori attraverso la sicurezza della catena di approvvigionamento e rende responsabili gli organi di amministrazione.
L'azienda ha una politica di cybersecurity approvata dalla direzione e ha valutato se rientra nella direttiva NIS2?
Chi attacca non sceglie le aziende in base alla dimensione: sceglie quelle facili. Un backup mai verificato, un portatile senza cifratura o un WiFi condiviso con gli ospiti costano poco da sistemare oggi e molto da giustificare dopo una violazione — ai clienti, al Garante e, se la NIS2 ti riguarda, all’ACN. Cinque minuti ti dicono quali di queste falle hai e quale chiudere per prima.
E se il punteggio è più basso di quanto speravi, non sei da solo. w//b studio ha 14 anni di attività e più di 75 clienti. Trasformiamo le priorità del tuo report in un piano concreto — misure tecniche di cybersecurity, documentazione GDPR e formazione sulla sicurezza per il personale — e lo realizziamo insieme a te.
Sono 12 domande a risposta multipla e servono circa cinque minuti. Il risultato compare a schermo appena rispondi all’ultima.
Sì. Il test, il punteggio e il report sono gratuiti e senza impegno. Se vuoi una mano con quello che emerge, puoi prenotare una consulenza gratuita di 30 minuti con il nostro team.
All’inizio ti chiediamo il nome dell’azienda per personalizzare il report e registriamo le tue risposte per poterlo preparare. L’email è facoltativa: la inserisci solo se vuoi ricevere il report, dopo aver accettato l’informativa privacy. Il test non si collega mai ai tuoi sistemi e non analizza la tua rete.
Un punteggio di sicurezza, il tuo livello di rischio, le aree in cui sei esposto con una spiegazione per ciascuna, le aree già in buono stato e i prossimi passi consigliati in ordine di priorità. Puoi anche ricevere il report completo via email.
No. È un’autovalutazione indicativa basata sulle tue risposte: ti dice dove guardare per primo, ma non certifica la tua azienda. Un audit completo verifica direttamente i sistemi e si chiude con un piano d’azione documentato.
Parti dai punti critici del report, perché sono quelli che ti espongono di più. Se vuoi risolverli come si deve, contattaci: esaminiamo insieme i risultati in una consulenza gratuita di 30 minuti e ti proponiamo un piano per sicurezza, conformità GDPR e NIS2 e formazione del personale.