Prima di cominciare

Come si chiama la tua azienda?

La usiamo solo per preparare il tuo report. Nient’altro.

Scrivi il nome della tua azienda.
Domanda 1 di 12 Sicurezza generale
Il test

Che cosa misura il test di sicurezza gratuito e a chi serve

Il test di sicurezza di w//b studio è un’autovalutazione gratuita in 12 domande pensata per piccole e medie imprese italiane che vogliono sapere, prima che succeda qualcosa, quanto sono davvero protette. Rispondi su come lavora oggi la tua azienda — password, backup, dispositivi, personale, rete, GDPR e NIS2 — e il test trasforma le risposte in un punteggio, un elenco di rischi e un ordine di priorità.

È scritto per titolari, amministratori, responsabili d’ufficio e per chi in azienda “si occupa anche dell’informatica” oltre al proprio lavoro. Non servono competenze tecniche: ogni domanda ha una breve spiegazione in linguaggio semplice. Va bene per qualsiasi settore ed è particolarmente utile se gestisci documenti dei clienti, dati personali o pagamenti.

Cosa controlliamo

Le sette aree esaminate dal test

Le 12 domande sono raggruppate in sette aree. Queste sono le domande reali a cui risponderai.

Password e accessi

Password rubate o riutilizzate sono la porta d’ingresso più facile. Il test verifica le regole e se un secondo fattore le protegge.

L'azienda ha una politica delle password con requisiti minimi di complessità e cambio periodico?

Usate l'autenticazione a due fattori (2FA/MFA) sulla posta e sui gestionali aziendali?

Backup e ripristino

Un backup mai ripristinato è una speranza, non un piano. È la differenza tra una brutta giornata e anni di lavoro persi per un ransomware.

Fate backup periodici di dati e pratiche? Li verificate e avete un piano di ripristino?

Le persone

La maggior parte degli attacchi parte da una casella di posta, non dalla sala server. Un personale formato è la difesa che costa meno.

Il personale è stato formato a riconoscere email di phishing, ransomware e altri attacchi?

Dispositivi e rete

Portatili, antivirus, aggiornamenti di sicurezza, WiFi e lavoro da remoto: le porte fisiche verso i tuoi dati.

I computer e i portatili aziendali hanno la cifratura completa del disco (BitLocker, FileVault o simili)?

La rete WiFi aziendale è separata da quella per gli ospiti? Il lavoro da remoto passa da una VPN?

Dati dei clienti e documenti riservati

Come ti arrivano i documenti e chi, in azienda, può aprirli.

I clienti vi mandano documenti riservati (contratti, documenti d'identità, dati personali) via WhatsApp o email non cifrata?

L'accesso ai dati e alle pratiche dei clienti è limitato per ruolo, così che ognuno veda solo ciò che gli serve?

Conformità GDPR

I due documenti che il Garante per la protezione dei dati personali chiede per primi: il Registro dei trattamenti (art. 30) e una procedura per notificare una violazione entro 72 ore (art. 33).

L'azienda ha documentato il Registro dei trattamenti con tutti i dati personali che gestisce (clienti, dipendenti, fornitori)?

Esiste un protocollo definito per agire se si scopre una violazione o un accesso non autorizzato ai dati dei clienti?

NIS2 e governance

In Italia la NIS2 è stata recepita con il D.Lgs. 138/2024, con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) come autorità. Riguarda medie e grandi imprese dei settori critici, arriva ai loro fornitori attraverso la sicurezza della catena di approvvigionamento e rende responsabili gli organi di amministrazione.

L'azienda ha una politica di cybersecurity approvata dalla direzione e ha valutato se rientra nella direttiva NIS2?

Il risultato

Che cosa ricevi alla fine

Perché adesso

Perché farlo adesso e non dopo un incidente

Chi attacca non sceglie le aziende in base alla dimensione: sceglie quelle facili. Un backup mai verificato, un portatile senza cifratura o un WiFi condiviso con gli ospiti costano poco da sistemare oggi e molto da giustificare dopo una violazione — ai clienti, al Garante e, se la NIS2 ti riguarda, all’ACN. Cinque minuti ti dicono quali di queste falle hai e quale chiudere per prima.

E se il punteggio è più basso di quanto speravi, non sei da solo. w//b studio ha 14 anni di attività e più di 75 clienti. Trasformiamo le priorità del tuo report in un piano concreto — misure tecniche di cybersecurity, documentazione GDPR e formazione sulla sicurezza per il personale — e lo realizziamo insieme a te.

Domande frequenti

Domande frequenti sul test di sicurezza

Quanto dura il test di sicurezza?

Sono 12 domande a risposta multipla e servono circa cinque minuti. Il risultato compare a schermo appena rispondi all’ultima.

Il test di sicurezza è davvero gratuito?

Sì. Il test, il punteggio e il report sono gratuiti e senza impegno. Se vuoi una mano con quello che emerge, puoi prenotare una consulenza gratuita di 30 minuti con il nostro team.

Che fine fanno i dati che inserisco?

All’inizio ti chiediamo il nome dell’azienda per personalizzare il report e registriamo le tue risposte per poterlo preparare. L’email è facoltativa: la inserisci solo se vuoi ricevere il report, dopo aver accettato l’informativa privacy. Il test non si collega mai ai tuoi sistemi e non analizza la tua rete.

Che cosa ricevo alla fine del test?

Un punteggio di sicurezza, il tuo livello di rischio, le aree in cui sei esposto con una spiegazione per ciascuna, le aree già in buono stato e i prossimi passi consigliati in ordine di priorità. Puoi anche ricevere il report completo via email.

Il test sostituisce un audit di sicurezza?

No. È un’autovalutazione indicativa basata sulle tue risposte: ti dice dove guardare per primo, ma non certifica la tua azienda. Un audit completo verifica direttamente i sistemi e si chiude con un piano d’azione documentato.

Che cosa faccio dopo il test?

Parti dai punti critici del report, perché sono quelli che ti espongono di più. Se vuoi risolverli come si deve, contattaci: esaminiamo insieme i risultati in una consulenza gratuita di 30 minuti e ti proponiamo un piano per sicurezza, conformità GDPR e NIS2 e formazione del personale.